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La “gamification” per la formazione aziendale

Con l’avanzamento della digitalizzazione e l’incremento delle funzionalità legate alla “rivoluzione digitale” ormai in atto, la riduzione dell’attenzione individuale rispetto ai contenuti è ormai un dato di fatto.

Si legge meno, si ascolta e si guarda (magari un video) distrattamente e per poco tempo.

Come possiamo sperare, in ambito lavorativo, di riuscire ad essere attenti e efficienti operativamente nelle riunioni o nella formazione alle quali l’azienda ci sottopone? Tornando a “giocare”.

Cosa è esattamente la gamification? È la modalità di “giocare” con l’obiettivo formativo proposto rendendolo più appetibile e di maggior interesse.

È un po’ come tornare di nuovo bambini, stimolando una mente già allenata durante l’infanzia ad apprendere regole e concetti attraverso il gioco.

Le persone sono al centro, si sentono più coinvolte ed escono dal parametro rigido lavorativo in cui devono costantemente gestire le proprie giornate. E imparano più velocemente.

Ma la cosa più interessante di questo processo è la possibilità del partecipante di comprendere, attraverso il gioco, il proprio errore e di potersi correggere senza ripercussioni.

Se la formazione fosse quella usuale, il lavoratore sarebbe costretto a mettere in pratica gli insegnamenti sul “campo vero” commettendo tutta una serie di errori che potrebbe difficilmente correggere. Invece, attraverso il gioco, potrà permettersi di sbagliare e di comprendere l’errore in un ambiente simulato, assumendo una maggiore consapevolezza della realtà.

Come conciliare la gamification con il metodo Lean?

Attraverso i games di Leadmentor, l’azienda può:

  • creare ambienti simulati dove poter far partecipare i propri dipendenti in gruppi organizzati
  • analizzare dati misurabili di un processo vero e proprio e ridurne gli sprechi
  • migliorare la gestione dei tempi di produzione, organizzare i ruoli aziendali senza ricorrere a nuove risorse
  • ogni partecipante potrà vestire un ruolo diverso da quello realmente ricoperto in azienda per poter avere una visione oggettiva e imparziale del concetto lavoro
  • comprendere le esigenze e i bisogni dei potenziali clienti

Giocare con la formazione è molto utile anche per staccare la mente dalla routine lavorativa che spesso porta ad “un’atrofizzazione” del proprio ruolo e alla mancanza di obiettività nel caso in cui ci siano nuovi comportamenti da adottare per migliorare un processo. Sembra assurdo che un gioco possa aiutare davvero il raggiungimento degli obiettivi, il miglioramento continuo e l’ottimizzazione dei processi ma numerose statistiche parlano chiaro: è il metodo di apprendimento più funzionale e più utilizzato nelle consulenze.

E l’azienda cosa ci guadagna? L’entusiasmo dei propri dipendenti, un maggior spirito di collaborazione tra gli individui del team e la comprensione che lavorare bene, ottimizzando il proprio lavoro, può portare a grandi risultati.

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